Biogas: l’invasione dei mini impianti

Come avevo facilmente “pronosticato” tempo fa, un effetto della nuova normativa sugli incentivi in Germania è stato il fiorire di soluzioni tecnologiche per impianti di taglia <150 kW.

Ad oggi, in realtà, si tratta spesso di promesse di impianti poichè siamo di fronte a un settore di mercato nuovo e poco esplorato, al di là di progetti pilota, soluzioni artigianali e simili.

Esistono comunque alcune opzioni tecnologiche sul mercato, per le quali sta iniziando timidamente la commercializzazione a livello più ampio.

Possiamo dividere tali soluzioni in tre tipologie:

– soluzioni tradizionali, basate sulla tecnologia consolidata CSTR, quali ad esempio l’italiano lilliput della BlueEnergyControl, BiNoMiiMax di Biogas Nord, o le soluzioni di Suater-biogas o bioconstruct;

– soluzioni compatte, basate sull’opzione plug-flow, tra cui Eucolino della Schmack o il sistema mobile di agriKomp, o su processi batch come enbea Bots;

– soluzioni verticali, su concetti tipo Valogra, Dranco e simili, come BebraBiogas o 4biogas.

Esistono inoltre da anni impianti per applicazioni “rurali”, semplificati ma efficaci.

Il mercato è agli inizi, ma la strada è segnata anche in ragione ad una maggiore accettabilità di tali soluzioni rispetto agli impatti degli impianti sopra i 250 kW.

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