L’emergenza in caso di emergenza

Con riferimento al guasto della rete Wind/Infostrada occorso qualche giorno fa, proponiamo alcune riflessioni “a voce alta” sulla gestione dell’emergenza.

Stiamo parlando di situazioni di emergenza, di per sè rare, e di situazioni di malfunzionamento di reti e infrastrutture, anche queste di per sè rare: le probabilità che le due cose coincidano sono davvero remote, però questo tema non è da sottovalutare e vale la pena ragionarci un momento sopra: c’è qualche altro ulteriore modo per “rimanere in contatto” che non sia appoggiato ad infrastrutture esterne, soprattutto nel caso di coordinamento delle emergenze (pensiamo in particolare alle aziende RIR o alle emergenze complesse)?

Certamente possono essere utili le ricetrasmittenti, sirene collegate con ponte radio, ma vale forse la pena spingersi, in alcuni casi, nell’analisi di scenari ancora più estremi, che comprendano l’assenza di “rete” (telefonica e/o energia elettrica).

Con questo scenari estremi le prospettive cambiano ancora e tali scenari vanno certamente commisurati con i danni possibili in caso di emergenza: ci avviciniamo alle problematiche di gestione emergenza di eventi sismici e, giusto per complicare un pò le cose, alla gestione delle emergenze dovute agli estremi meteorologici di cui dovremo sempre più tener conto. Per capirci: ci sono poi corsi specialistici post laurea di Risk and Emergency Management, fino alla gestione dei “disastri” e delle emergenze di scala vasta.

Per rimanere sul livello aziendale, un canovaccio da cui partire, come spunto, può essere  l’elenco degli scenari di rischio relativi alla Provincia di Brescia.

Concludendo, riteniamo sia necessario un nuovo approccio ai Piani di Emergenza, andando ad indagare e delineare in modo migliore gli scenari, senza limitarsi al classico “rischio incendio”, e poi mettere a sistema la gestione di questi scenari ed il controllo periodico sia del funzionamento di attrezzature e infrastrutture, sia del personale, attraverso prove di emergenza ed evacuazione serie e realistiche.

Perchè il rischio è una funzione dei pericoli a cui una “comunità” è esposta e delle vulnerabilità di quella comunità. Tuttavia, tale rischio è modificato dal livello di preparazione della comunità a rischio.

Non serviranno mai, si spera, ma non bisogna farsi cogliere impreparati su un argomento così delicato.

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