Finanziamenti per acquisto beni strumentali

Novità per il contributo in conto interessi istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) e finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

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Il Ministero ha infatti recentemente pubblicato una nuova Circolare, con  integrazioni e specificazioni alle disposizioni attuative dell’intervento, necessarie ai fini dell’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari di esenzione n. 651/2014 e n. 702/2014 che entrano in vigore dal 1 gennaio 2015, a favore degli ultimi interventi incentivabili, poiché a dicembre 2014 è già stato prenotato circa il 70% del plafond totale disponibile.

Ricordiamo che l’accesso al finanziamento avviene previa approvazione da parte del Ministero e l’ammontare del contributo è pari agli interessi calcolati sull’importo di un finanziamento di cinque anni ad un tasso del 2,75%, per investimenti compresi tra € 20.000,00 e 2 milioni di euro, a copertura totale delle spese ammissibili.

La categoria degli interventi ammissibili è ampia e riguarda in particolare l’acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software nuovi per:

  • Creazione di una nuova unità produttiva;
  • Ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • Cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente;
  • Acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo e devono essere conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del finanziamento.

La cosiddetta Nuova Sabatini o Sabatini bis offre quindi un’agevolazione importante anche per installare impianti di fonti rinnovabili o di risparmio energetico (fotovoltaico, micro-eolico, cogenerazione, riscaldamento e condizionamento).

> maggiori informazioni sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

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