AUA: in vigore modello nazionale

Pubblicato in Gazzetta il Dpcm 8 maggio 2015: entra in vigore dal 30 giugno 2015 il modello unificato nazionale dell’istanza per la richiesta della autorizzazione unica ambientale (Aua).

L’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è un provvedimento abilitativo unico, nel quale confluiscono le seguenti comunicazioni e autorizzazioni in materia ambientale che prima dovevano essere richieste in maniera separata.

1. L’autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali di cui agli artt. 124 e ss. del D.Lgs n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente);

2. La comunicazione preventiva per l’utilizzazione degli effluenti agronomici derivanti dall’allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi e delle acque reflue provenienti dalle imprese che esercitano esclusivamente attività di coltivazione e/o silvicoltura ovvero di allevamento, nonché dalle imprese dedite una tali attività e alla trasformazione o valorizzazione della produzione agricola;

3. L’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’art. 269 ​​del Codice dell’Ambiente;

4. L’autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera di cui all’art prozac pill. 272 del Codice dell’Ambiente;

5. La comunicazione o il nulla osta sull’impatto acustico di cui all’art. 8 della Legge n. 447/1995, recante la legge quadro sull’inquinamento acustico;

6. L’autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;

7. Le comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli art. 215 e 216 del Codice dell’Ambiente.

Con le nuove indicazioni ministeriali, le Regioni e poi i vari SUAP dovranno adottare il modello nazionale, portando finalmente ad una omogeneizzazione sul territorio dell’iter di questa procedura che interessa numerose PMI.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta i 30 giugno e imporrebbe, entro il 30 giugno, che le Regioni adeguino i loro modelli: tuttavia nel DPCM viene confermato il modello unico semplificato che era stato approvato dalla Conferenza unificata il 26 febbraio 2015, ci si augura quindi che l’adozione da parte di tutte le Regioni avvenga in tempi rapidi.

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