Bandi Regione Piemonte: azioni di efficientamento energetico e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili

Dal 20 giugno è possibile presentare domande a valere sul bando “efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese”, che prevede un meccanismo misto di ingegneria finanziaria e di sovvenzioni a fondo perduto.Le risorse disponibili sono infatti

  • 40 M€ finanziamenti attivati tramite strumento di ingegneria finanziaria;
  • 10 M€ a fondo perduto

e l’incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili attraverso:

  • finanziamento pari almeno all’80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, erogato per il 75% con fondi regionali a tasso zero e per la quota restante (pari ad almeno il 25%) da fondi bancari;
  • contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, con il limite di 500.000 euro nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e di 300.000 euro per le restanti tipologie di impresa.

Per i seguenti ambiti di intervento:

Linea 1

  1. realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento (miglioramento in termini di mancate emissioni almeno pari a 0,5 kg CO2 equivalente per ogni euro investito);
  2. interventi per l’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi (miglioramento in termini di energia utile risparmiata almeno pari a 1,00 kWh e 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito);
  3. interventi per l’aumento dell’efficienza energetica negli edifici delle imprese (miglioramento in termini di mancate emissioni almeno pari a 0,02 kg CO2 equivalente per ogni euro investito);
  4. sostituzione di componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza (miglioramento in termini di mancate emissioni almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito);
  5. installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza (miglioramento in termini di mancate emissioni almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito);

Linea 2

  1. installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energia dell’impresa. (almeno il 50%)

Per poter accedere a questi incentivi sarà sostanzialmente obbligatorio una diagnosi energetica in grado di dimostrare l’effettivo miglioramento, il cui costo non è compreso come ammissibile anche perchè la realizzazione di diagnosi energetiche riguarda un altro bando, sempre in corso di pubblicazione.

E’ importante sottolineare come, sempre di più, le diagnosi energetiche stiano diventando un elemento imprescindibile per poter accedere a finanziamenti riguardanti interventi in tema di energia.

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