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Guida ENEA per le scuole efficienti

Pubblicata da ENEA una guida agli interventi di efficienza energetica nelle scuole.

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Fonti rinnovabili oltre le più rosee aspettative

Il recente studio di Bloomberg ha registrato un aumento degli investimenti nelle tecnologie pulite oltre le più rosee aspettative e l’ultimo studio di settore della Deutsche Bank prevede in pochi anni la grid parity del fotovoltaico praticamente dappertutto.dbsolaroutllok2015

Il mercato potenziale cui il fotovoltaico può rivolgersi (diverso dal mercato reale, previsto per il 2015 sui 53-58 GW) passerebbe in 5 anni dai 140 GW/anno attuali a 260 GW/anno e già allo stato attuale il fotovoltaico ha costi di produzione ben al di sotto dei costi dell’elettricità dalla rete in diversi mercati.

Nonostante diverse politiche, alcune anche meno incentivanti, ed il prezzo del petrolio in discesa libera, il settore delle energie e tecnologie pulite continua la sua crescita e si conferma come un settore trainante in tutte le aree del mondo.

 

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Finanziamenti per acquisto beni strumentali

Novità per il contributo in conto interessi istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) e finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

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Il Ministero ha infatti recentemente pubblicato una nuova Circolare, con  integrazioni e specificazioni alle disposizioni attuative dell’intervento, necessarie ai fini dell’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari di esenzione n. 651/2014 e n. 702/2014 che entrano in vigore dal 1 gennaio 2015, a favore degli ultimi interventi incentivabili, poiché a dicembre 2014 è già stato prenotato circa il 70% del plafond totale disponibile.

Ricordiamo che l’accesso al finanziamento avviene previa approvazione da parte del Ministero e l’ammontare del contributo è pari agli interessi calcolati sull’importo di un finanziamento di cinque anni ad un tasso del 2,75%, per investimenti compresi tra € 20.000,00 e 2 milioni di euro, a copertura totale delle spese ammissibili.

La categoria degli interventi ammissibili è ampia e riguarda in particolare l’acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software nuovi per:

  • Creazione di una nuova unità produttiva;
  • Ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • Cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente;
  • Acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo e devono essere conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del finanziamento.

La cosiddetta Nuova Sabatini o Sabatini bis offre quindi un’agevolazione importante anche per installare impianti di fonti rinnovabili o di risparmio energetico (fotovoltaico, micro-eolico, cogenerazione, riscaldamento e condizionamento).

> maggiori informazioni sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

 

 

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Energia

Rinnovabili sempre più imbattibili

In questi ultimi tempi diversi segnali, da istituzioni e aziende di tutto il mondo, stanno evidenziando una strada già tracciata: le rinnovabili come fattore trainante e decisivo per l’approvvigionamento energetico.

Segnaliamo innanzitutto IKEA, un gigante industriale che pondera i suoi passi, ma spesso nel sentiero della sostenibilità. Dopo i centri vendita alimentati con la geotermia, arriva ora a Pisa un impianto fotovoltaico per autoconsumo che – secondo i calcoli del colosso svedese, gli garantirà energia ad un costo dell’elettricità prodotta (Levelized Cost of Electricity – Lcoe) inferiore o pari al costo dell’elettricità venduta dalla rete. E questo non è il primo impianto in autoconsumo in Italia, ma forse allo stato attuale è uno dei più emblematici.

Recentemente sono usciti nuovi studi che paragonano i costi delle principali fonti rinnovabili alle altre fondi: ad esempio con la principale “concorrete” ovvero l’energia nucleare (studio Prognos) o in generale con le fonti fossili (studio Citigroup). I dati sembrerebbero confermare che comunque le fonti rinnovabili, nel ciclo vita d’impianto, costano meno. Tutto questo mentre in Spagna l’eolico supera il nucleare e in generale le rinnovabili coprono il 42% della domanda.

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Per ultimo, ma solo per questioni di tempo perchè gli esempi sarebbero davvero tantissimi, Google – insieme a SunPower- hanno messo insieme 250 milioni di dollari per supportare l’adozione residenziale di pannelli fotovoltaici, un vero e proprio sostegno economico per l’acquisto a prezzi più bassi degli impianti. In questo modo i cittadini americani interessati riceveranno i pannelli direttamente dalla joint venture, grazie a una sorta di leasing nella quale guadagneranno tutti: gli utenti finali in bolletta e ovviamente Google e SunPower.

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Energia

Global Trends in Renewable Energy Investment 2014

Pubblicata la ricognizione dell’UNEP sull’andamento dell’energia rinnovabile nel mondo.

A fronte di un calo – fisiologico – degli investimenti, le fonti rinnovabili forniscono ormai mediamente circa l’8% dell’energia con alcuni dati di rilievo:

  • il solare fotovoltaico sta sensibilmente diminuendo come costi
  • molte fonti in molti territori sono ormai competitive anche senza incentivi
  • nel 2013 per la prima volta è la Cina ad aver globalmente investito di più in rinnovabili rispetto all’Europa

> leggi il Report

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Pubblicato il rapporto “Regolazione regionale della generazione elettrica da fonti rinnovabili” aggiornato al 31 dicembre 2013

Il GSE ha aggiornato la pubblicazione che contiene una ricognizione della normativa nazionale e locale riguardante le fonti di energia rinnovabile, importante strumento di consultazione per non perdersi nella giungla normativa.

Lo studio presenta in chiave comparativa il quadro degli interventi compiuti dalle Regioni per attuare, modificare o integrare le norme nazionali in materia di autorizzazioni per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Il rapporto considera i regimi autorizzativi specifici, le procedure di valutazione ambientale connesse, i procedimenti amministrativi per la concessione di acque superficiali e di risorse geotermiche: un complesso di funzioni amministrative quasi tutte conferite alle Regioni e, in molti casi, da queste delegate alle Province. E’ stata inoltre fatta una ricognizione di come le Regioni abbiano esercitato la facoltà loro attribuita di individuare aree non idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

 > vai al sito del GSE

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Decreto FER elettriche: GSE pubblica i Bandi per l’iscrizione ai Registri e per la partecipazione alle Procedure d’Asta

Come previsto dal DM 6 luglio 2012, il GSE ha pubblicato i bandi per l’iscrizione ai registri e alle procedure d’asta per gli impianti a fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico): eolico, idroelettrico, biomasse, geotermici e a fonte oceanica.

I Registri e le Procedure d’Asta si apriranno alle ore 9,00 del 28 aprile 2014 e si chiuderanno improrogabilmente alle ore 21,00 del 26 giugno 2014.

L’iscrizione ai Registri e la partecipazione alle Procedure d’Asta sarà possibile esclusivamente tramite l’apposito portale informatico https://applicazioni.gse.it.

Per maggiori informazioni, scaricare i bandi sul sito del GSE, le procedure applicative e le nuove FAQ.

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DM 6 luglio 2012: pubblicate le graduatorie per impianti FER

Sul sito del GSE sono stati pubblicate le graduatorie per gli impianti a Fonte Rinnovabile che accederanno all’incentivazione.

Scorrendo le graduatorie si possono ricavare alcune informazioni utili sullo stato di salute delle energie rinnovabili nel nostro paese. Di seguito si propongono un paio di veloci spunti di lettura.

Innanzitutto il dato sulle richieste presentate rispetto a quelle che hanno avuto accesso all’incentivazione: per tutte le fonti rinnovabili il contingente previsto dalla norma non soddisfa la richiesta, con casi eclatanti come l’idroelettrico ed eolico dove le richieste sono state superiori a 2 o 3 volte quanto disponibile.
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Il primo commento è quindi che esiste un sistema industriale che è pronto a investire e che investe (perchè per arrivare davanti al GSE bisogna avere un progetto approvato, quindi soldi già spesi), a fronte di incentivi non particolarmente ricchi e non all’altezza delle aspettative.

Riporto anche un focus sul discorso biomasse. Le procedure di iscrizione al Registro prevedono alcune priorità per la formazione delle graduatorie: passano per prima le società agricole, gli impianti piccoli, gli impianti alimentati da biomasse di scarto provenienti dalla zootecnia etc.

Questi criteri hanno portato alla formazione di una graduatoria composta dai progetti illustrati nell’immagine seguente, molto eloquente.

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“Vincono” effettivamente impianti di dimensioni ridotte, che utilizzano biomasse non pregiate e presentati da società agricole e c’è pochissimo spazio per altre iniziative.

Il prossimo appuntamento con il Registro e le Aste sarà l’anno prossimo, a meno di novità normative.

 

 

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Statistiche Fonti Rinnovabili

Il GSE ha aggiornato le statistiche riguardanti il parco generazione da Fonti Rinnovabili.

Tralasciando la produzione da idroelettrico, sostanzialmente costante e con valori attorno ai 45.000 GWh/anno, è davvero impressionante la crescita più che esponenziale, oserei dire logaritmica, del solare fotovoltaico che ora si attesta attorno ai 10.00 GWh/anno, in un testa a testa con eolico e bioenergie.