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Sicurezza

Valutazione rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori

mmcinailI rischi e le malattie derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi sono forse tra i più sottovalutati nell’ambito della gestione della sicurezza.

Malattie e disturbi muscolo scheletrici sono invece molto diffusi tra lavoratrici e lavoratori e costituiscono una delle principali cause di assenza per malattia in molte attività. In Italia almeno cinque milioni di lavoratori svolgono abitualmente attività lavorative che prevedono la movimentazione manuale dei carichi; fra questi lavoratori le malattie acute e croniche della schiena e degli arti superiori ed inferiori sono diffusi più che in altre collettività di lavoro.

In ausilio alla valutazione, l’INAIL ha aggiornato un corposo documento “Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nei comparti della piccola industria, dell’agricoltura e dell’artigianato”, con una buona parte di spiegazione e d esempi pratici, validi e applicabili in contesti simili, scaricabile al seguente link.

> Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori – ed. ottobre 2014

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Sicurezza

L’emergenza in caso di emergenza

Con riferimento al guasto della rete Wind/Infostrada occorso qualche giorno fa, proponiamo alcune riflessioni “a voce alta” sulla gestione dell’emergenza.

Stiamo parlando di situazioni di emergenza, di per sè rare, e di situazioni di malfunzionamento di reti e infrastrutture, anche queste di per sè rare: le probabilità che le due cose coincidano sono davvero remote, però questo tema non è da sottovalutare e vale la pena ragionarci un momento sopra: c’è qualche altro ulteriore modo per “rimanere in contatto” che non sia appoggiato ad infrastrutture esterne, soprattutto nel caso di coordinamento delle emergenze (pensiamo in particolare alle aziende RIR o alle emergenze complesse)?

Certamente possono essere utili le ricetrasmittenti, sirene collegate con ponte radio, ma vale forse la pena spingersi, in alcuni casi, nell’analisi di scenari ancora più estremi, che comprendano l’assenza di “rete” (telefonica e/o energia elettrica).

Con questo scenari estremi le prospettive cambiano ancora e tali scenari vanno certamente commisurati con i danni possibili in caso di emergenza: ci avviciniamo alle problematiche di gestione emergenza di eventi sismici e, giusto per complicare un pò le cose, alla gestione delle emergenze dovute agli estremi meteorologici di cui dovremo sempre più tener conto. Per capirci: ci sono poi corsi specialistici post laurea di Risk and Emergency Management, fino alla gestione dei “disastri” e delle emergenze di scala vasta.

Per rimanere sul livello aziendale, un canovaccio da cui partire, come spunto, può essere  l’elenco degli scenari di rischio relativi alla Provincia di Brescia.

Concludendo, riteniamo sia necessario un nuovo approccio ai Piani di Emergenza, andando ad indagare e delineare in modo migliore gli scenari, senza limitarsi al classico “rischio incendio”, e poi mettere a sistema la gestione di questi scenari ed il controllo periodico sia del funzionamento di attrezzature e infrastrutture, sia del personale, attraverso prove di emergenza ed evacuazione serie e realistiche.

Perchè il rischio è una funzione dei pericoli a cui una “comunità” è esposta e delle vulnerabilità di quella comunità. Tuttavia, tale rischio è modificato dal livello di preparazione della comunità a rischio.

Non serviranno mai, si spera, ma non bisogna farsi cogliere impreparati su un argomento così delicato.

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Sicurezza

L’elaborazione del DUVRI

Nuova edizione delle Linee Guida INAIL per la redazione del Documenti Unico di Valutazione del Rischio da Interferenze.

L’art. 26 del d.l. 81/08 e s.m.i. ha introdotto per il Datore di Lavoro Committente l’obbligo di elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, denominato DUVRI, indicando le misure da adottare per eliminare, o ridurre al minimo, i rischi da interferenze in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’Impresa appaltatrice, o a lavoratori autonomi, all’interno della propria Azienda.

Il DUVRI è un documento unico per tutti gli Appalti e, pertanto, dinamico; di conseguenza tale valutazione deve essere necessariamente aggiornata al mutare delle situazioni originarie, anche in relazione all’esecuzione di attività già appaltate.

> vai al sito INAIL

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Sicurezza

Regione Piemonte – aggiornato rischio chimico

La Regione Piemonte ha reso disponibile l’aggiornamento del modello applicativo proposto per la valutazione del rischio da agenti chimici.

Con la Determina n. 84/2014 la Regione ha approvato il nuovo modello applicativo: il documento, predisposto dal gruppo di lavoro regionale “Rischio da agenti chimici, cancerogeni e mutageni”, è stato redatto nell’ottobre 2013 e  riprende la metodologia definita nel precedente modello per adeguarla alle modifiche introdotte dalla normativa vigente e apportare, altresì, alcune significative variazioni finalizzate a rendere il metodo più solido e oggettivo, con l’obiettivo di superare varie criticità emerse durante gli anni di utilizzo della versione originaria.

Nel nuovo modello infine non si fa più riferimento alla metodologia denominandola “InfoRisk”, poichè nel frattempo tale nome è stato registrato da società privata: eventuali software con tale dizione non sono pertanto software ufficiali della Regione.

> visualizza la pagina ufficiale sul sito della Regione Piemonte

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Sicurezza

Aggiornate le indicazioni operative sulla valutazione dei rischi fisici

Pubblicato l’aggiornamento delle Indicazioni operative del Coordinamento Tecnico Regioni – Inail sull’applicazione del Decreto Legislativo 81/2008 Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro.

L’aggiornamento punta a risolvere i più comuni quesiti che vengono proposti ai tecnici del settore. In alcuni casi il dibattito tecnico e la produzione normativa sono ancora in corso o appena avviati per cui vengono fornite anche indicazioni temporanee, ma sempre con l’obiettivo di indicare percorsi legislativamente corretti e tecnicamente attuabili.

Le indicazioni riportate nel nuovo testo riguardano tutti i rischi previsti dal Titolo VIII del DLgs.81/2008 e s.m.i, riprendendo e aggiornando i precedenti testi ai provvedimenti normativi e legislativi successivi sino, da ultimi, alla Direttiva 2013/35/UE e al decreto del fare. Nel testo del documento sono evidenziati i cambiamenti principali, al fine di facilitare, per chi già conosceva le Indicazioni operative, il riconoscimento dei punti più significativi sui quali si è intervenuti.

> vai al sito Portale Agenti Fisici

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L’esposizione a campi elettromagnetici nei servizi di accesso Wi-Fi

Disponibili in rete i dati relativi alla misura dell’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da sistemi Wi-Fi, con particolare riferimento ad una ricerca svolta nel Comune di Bologna.

L’obiettivo della ricerca è quello di valutare gli aspetti di impatto ambientale delle reti Wi-Fi attraverso simulazioni e misure dei livelli di esposizione prodotti nello scenario costituito dall’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune di Bologna.

Si annota che con l’abrogazione della 2004/40/CE e la nuova direttiva 2013/35/UE, l’entrata in vigore delle disposizioni del titolo VIII, capo IV del D.Lgs. 81/2008 è spostata al 1° luglio 2016.

> vedi su Punto Sicuro

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Algoritmo Previsionale Esposizione Polveri di Legno

L’ASL di Como rende disponibile un modello previsionale di esposizione alle polveri di legno.
L’algoritmo può essere utilizzato dalle ditte che lavorano il legno come strumento previsionale di valutazione dei livelli di esposizione alle polveri di legno.

Accesso all’ALGORITMO
(accedere con la password “pleco”)

(News da StudioFonzarBlog)

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Linee guida per la limitazione dell’esposizione a CEM

Disponibili sul sito electroyou una serie di documenti e linee guida molto utili per le valutazioni riguardanti i Campi Elettromagnetici.

> Vai al sito electroyou