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Ambiente

MUD 2018: ora di mettersi in regola!

Una delle principali novità del nuovo modello MUD per la dichiarazione annuale dei rifiuti riguarda gli impianti: nella seziona Anagrafica infatti è necessario indicare le quantità autorizzate!

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Edilizia Rifiuti

Disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo

Finalmente, dopo un anno di limbo, è stato pubblicato il nuovo regolamento riguardante la gestione delle terre e rocce da scavo.

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Ambiente Notizie

Classificazione rifiuti ecotossici: vale l’ADR

La legge n. 215 del 6 agosto 2015 (DL “Enti territoriali”) ha stabilito che la caratteristica di pericolosità “HP 14- ecotossico” va attribuita secondo le modalità previste dall’ADR.

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Ambiente Notizie

AUA: in vigore modello nazionale

Pubblicato in Gazzetta il Dpcm 8 maggio 2015: entra in vigore dal 30 giugno 2015 il modello unificato nazionale dell’istanza per la richiesta della autorizzazione unica ambientale (Aua).

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Ambiente Rifiuti

MUD 2015: scadenza a fine aprile

Anche quest’anno a fine aprile scade il termine per l’invio del Modello Unico Dichiarazione Ambientale (MUD) riguardante i rifiuti prodotti e smaltiti durante il 2014.

La compilazione del MUD annuale può diventare inoltre momento utile per una verifica generale della gestione dei rifiuti, ad esempio della regolarità e conformità della tenuta del registro di carico e scarico e della gestione dei depositi temporanei… sfruttate l’occasione per fare il punto della situazione e riallineare eventuali situazioni non pienamente conformi, aggiornando la gestione anche alle recenti (e imminenti) novità normative.

Con il DPCM 17 dicembre 2014 è stato approvato il nuovo modello MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni effettuate entro il 30 aprile 2015 (e comunque “sino alla piena entrata in operatività del Sistri”) alle Camere di Commercio per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2014 e le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato.

Fino alla piena operatività del Sistri, il MUD dovrà essere presentato sia dai soggetti non obbligati ad aderire al Sistri sia da quelli obbligati (Circolare del ministero dell’Ambiente n. 1/2013 sul Sistri).

Il nuovo modello contiene alcune novità, in particolare in relazione ai rifiuti prodotti in cantieri mobili e agli imballaggi.

Riportiamo un filmato, realizzato da Prometeo Software, che illustra i principi di compilazione del MUD sull’apposito portale.

Studio Cigolotti supporta le aziende per la gestione di questo adempimento, rimaniamo quindi a disposizione per eventuali chiarimenti.

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Ambiente

Nuova classificazione rifiuti

Il 18 di Febbraio è entrata in vigore la nuova procedura per la classificazione dei rifiuti: le novità in tema di classificazione dei rifiuti sono frutto delle nuove norme previste dal Dl Competitività (Dl 91/2014) e della Legge di conversione n.116 in vigore dal 21 agosto 2014 che all’art. 13, c. 5, lett. b­ bis) introduce modifiche all’allegato D (elenco dei rifiuti) della Parte IV del Codice ambientale per l’attribuzione dei Codici europei ai rifiuti (Cer).

In particolare vengono premesse nuove istruzioni per la classificazione dei rifiuti:

  1. la classificazione deve avvenire “in ogni caso prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione”:
  2. se un rifiuto è classificato con codice Cer pericoloso “assoluto”, esso è pericoloso senza alcuna ulteriore specificazione. In tale caso le proprietà di pericolo del rifiuto, definite da H1 ad H15, devono essere determinare al fine di procedere alla sua gestione.
  3. Se un rifiuto è classificato con codice Cer non pericoloso “assoluto”, esso è non pericoloso senza ulteriore specificazione.
  4. Se un rifiuto è classificato con codici Cer speculari (uno pericoloso e uno non pericoloso), per stabilire se lo stesso è pericoloso o meno vanno determinate le proprietà di pericoloso che lo stesso possiede. Le indagini da svolgere sono:
    a) individuare i composti presenti nel rifiuto (attraverso scheda informativa, conoscenza del processo chimico, campionamento e analisi);
    b) determinare i pericoli connessi (attraverso normativa, fonti informative e scheda di sicurezza dei prodotti);
    c) stabilire se le concentrazioni dei composti comportino che il rifiuti presenti delle caratteristiche di pericolo (mediante comparazione delle concentrazioni rilevate all’analisi chimica con  il limite soglia per le fasi di rischio specifiche dei componenti, ovvero effettuazione di test per verificare se il rifiuto ha determinate caratteristiche di pericolo).

Ulteriori istruzioni sono poi previste per due ipotesi specifiche:
1) se i componenti di un rifiuto sono rilevati dalle analisi chimiche solo in modo aspecifico (e non sono perciò noti i composti specifiche che lo costituiscono), per individuare le caratteristiche di pericolo vanno presi a riferimento i “composti peggiori”;
2) quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note o non sono determinate con le modalità stabilite dai commi precedenti, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classifica come pericoloso.

E’ in particolare questo ultimo elemento a destare maggiore preoccupazione: diventano pericolosi a mero titolo presuntivo parecchi rifiuti che prima non erano considerati tali, con pesanti conseguenze sanzionatorie e gestionali per i gestori e i produttori.

Si è generata, come spesso accade, confusione normativa, a cui si aggiunge la promessa circolare esplicativa che il Ministero non ha mai emesso ed il fatto che dal 1° giugno 2015 sono previsti ulteriori cambiamenti, perché le norme sui Cer verranno superate con l’applicazione del regolamento 1272/2008/Ce su classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze chimiche, del regolamento 1357/2014/UE sulle caratteristiche di pericolo dei rifiuti e della decisione 2014/995/UE recante il nuovo Elenco europeo dei rifiuti (Eer).

Senza far nulla, infatti, si corre il rischio di diventare “fuorilegge” dal 18 febbraio al 1 giugno, per poi rientrare in nuove normative…

Anche in questo settore, Studio Cigolotti sta promuovendo sul territorio attività di divulgazione, con la speranza di supportare le aziende in questo difficile traghettare tra la legislazione troppo spesso poco chiara.

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In evidenza Rifiuti Risorse idriche Risparmio ed efficienza Sostenibilità Studi e ricerche

La rivoluzione delle risorse

McKinsey ha recentemente curato la pubblicazione di “Resource Revolution: How to Capture the Biggest Business Opportunity in a Century”.

I profeti di sventura possono sbagliare . Essi ritengono che il rapido aumento, nel corso dei prossimi due decenni, di una nuova classe media e la domanda senza precedenti 2,5 miliardi di persone in ambito urbano genererà un declino per il petrolio, il gas, l’acciaio, la disponibilità di terra, cibo, acqua , aria pulita e delle altre materie prime e tutto ciò alimenterà inevitabilmente una crisi economica e ambientale globale. Il nuovo libro di McKinsey, prende sul serio questa sfida, ma arriva esattamente alla conclusione opposta.

Al contrario, nel libro è esposta la possibilità di riuscire a soddisfare questa domanda crescente in modo sostenibile, trasformando questa sfida nella più grande opportunità di business per i prossimi cento anni. La combinazione delle tecnologie dell’informazione, dei materiali su scala nanometrica e del settore biotech con la tecnologia industriale tradizionale può scatenare un cambiamento radicale della produttività delle risorse e generare enormi nuove fonti di profitto. Tuttavia , l’acquisizione di queste opportunità e di business richiederà un approccio completamente nuovo alla gestione.

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Ambiente

Linee guida per le indagini preliminari in materia di bonifica

La Regione Campania ha approvato, ai sensi del Codice Ambiente (D.Lgs. 152/2006), le Linee guida per la predisposizione e l’esecuzione delle indagini preliminari in materia di bonifica.

Il documento approfondisce i seguenti argomenti:

  • aree di discariche e siti di stoccaggio temporaneo
  • attività estrattive dismesse o abbandonate
  • impianto di trattamenti rifiuti, attività produttive attive e dismesse industrie rir
  • siti di stoccaggio e deposito di idrocarburi, punti vendita carburanti attivi e dismessi
  • relazione tecnico descrittiva

> per maggiori informazioni visualizza la notizia su Biblus-net

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Blue Economy Sostenibilità

Progetto “Green – Simbiosi Industriale”

E’ online sul sito di Aster la pagina dedicata al Progetto “Green – Simbiosi Industriale”, realizzato da Unioncamere Emilia Romagna e Aster con il supporto scientifico di ENEA UTTAMB.Il progetto, sviluppato tra maggio 2013 e marzo 2014, ha rappresentato la prima esperienza di Simbiosi Industriale in regione.

La Simbiosi Industriale è una strategia per il trasferimento e la condivisione di risorse tra industrie dissimili: materiali residui, sottoprodotti energetici, servizi, capacità. La diffusione e l’adozione di questa metodologia offre uno strumento di relazione che consente di ottenere significativi vantaggi dal punto di vista economico e ambientale, rendendo i sistemi produttivi complessivamente più sostenibili.

Molto positivi i risultati del progetto: sono state individuati 49 possibili percorsi di simbiosi e 90 potenziali sinergie.

Accedi al sito del Progetto “Green – Simbiosi Industriale”

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Ambiente

Criteri ambientali minimi per Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e forniture di cartucce toner e cartucce

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2014 il Decreto del Ministero dell’Ambiente 13 febbraio 2014 che detta i criteri minimi ambientali per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, in particolare, del servizio di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro.

Prosegue quindi il completamento dei Criteri Minimi Ambientali relativi al Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP), al fine di adottare misure più consone alle esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto pubblico, per determinate categorie merceologiche.

> vedi sul sito del Ministero i Criteri Ambientali Minimi approvati