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Efficienza e risparmio Energia

Certificati Bianchi : pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto

E’ stato finalmente pubblicato il nuovo decreto che regolamenta i Titoli di Efficienza Energetica.

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Efficienza e risparmio Energia

Certificati bianchi – presto le nuove regole

Disponibili gli atti della conferenza organizzata da FIRE Italia per fare il punto sul meccanismo dei Certificati Bianchi, anche alla luce della bozza del nuovo Decreto che apporterà diversi correttivi alle modalità di erogazione degli stessi.

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Notizie Sicurezza

Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione in copertura, nuovo Regolamento Regione Piemonte

Pubblicato il regolamento regionale del 16 Maggio 2016, n. 5/R, inerente “Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura (Art. 15, L.R. 14/07/2009 n.20)”

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Notizie Sicurezza

Pubblicato il nuovo codice di prevenzione incendi

Dopo tanta attesa, il 20 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”.

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Ambiente Notizie

Classificazione rifiuti ecotossici: vale l’ADR

La legge n. 215 del 6 agosto 2015 (DL “Enti territoriali”) ha stabilito che la caratteristica di pericolosità “HP 14- ecotossico” va attribuita secondo le modalità previste dall’ADR.

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Sicurezza

Nuove attività soggette a prevenzione incendi: la scadenza è ormai prossima

Il DPR 151 del 2011 ha modificato l’elenco delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, introducendo tre categorie di rischio (A, B e C). Tale provvedimento ha inoltre inserito nuove attività, che prima non erano soggette a controllo da parte dei VVF,  ricollegabili essenzialmente a contesti che presuppongono situazioni di affollamento (es. club privati, campeggi) o di rischio particolarmente elevato.

Per tali attività la scadenza degli adempimenti previsti dal Decreto, inizialmente prevista per il 7 ottobre 2013, è stata spostata al 7 ottobre 2014 (‘art. 38 DL 69/13 “Decreto del Fare”, convertito con Legge 98/2013).

Art. 38 del DL 69/2013 convertito con Legge 98/2013 – Disposizioni in materia di prevenzione incendi

1. Gli enti e i privati di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, sono esentati dalla presentazione dell’istanza preliminare di cui all’articolo 3 del citato decreto qualora già in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità.
2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, i soggetti di cui al medesimo comma presentano l’istanza preliminare di cui all’articolo 3 e l’istanza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011 entro tre anni dalla data di entrata in vigore dello stesso.

Per alcune di queste attività stanno uscendo proprio in questi giorni in Gazzetta Ufficiale le Regole tecniche di riferimento e pertanto è ormai tempo di predisporre senza indugio quanto necessario per  la presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi.

Riportiamo di seguito l’elenco delle nuove attività e i riferimenti, dove possibile, delle Regole Tecniche di pertinenza (riportate in verde nell’elenco). Per tutte le altre attività, in attesa di Regole Tecniche specifiche, è necessario fare riferimento alle norme generali di prevenzione incendi.

Allo stesso tempo, oltre alle nuove attività, dopo l’entrata in vigore del DPR 151 sono state pubblicate o aggiornate le Regole Tecniche anche per attività già soggette, ad esempio la Regola Tecnica per i rifugi alpini: anche per queste vige la necessità di adeguamenti entro ottobre 2014.

Per qualsiasi necessità, non esitate a contattarci!

Elenco delle nuove attività soggette al controllo di prevenzione incendi

  • Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano gas infiammabili e/o comburenti con quantità globali in ciclo superiori a 25 N m3/h; NB: quelli superiori a 50 N m3/h erano già soggetti ai controlli di prevenzione incendi (attività 1).
  • Impianti di riempimento di gas infiammabili in recipienti mobili compressi con capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 m3 o disciolti o liquefatti per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 kg (attività 3).
  • Depositi di gas comburenti compressi e/o liquefatti in recipienti mobili per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 3 m3 (attività 5).
  • Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale (attività 7).
  • Impianti fissi di distribuzione carburanti per la nautica e l’aeronautica (attività 13).
  • Depositi di sostanze esplodenti classificate come tali dal regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e successive modificazioni (attività 18).
  • Esercizi di vendita di artifici pirotecnici declassificati in “libera vendita” con quantitativi complessivi in vendita e/o deposito con quantitativi in massa superiori a 500 kg, comprensivi degli imballaggi (attività 18).
  • Depositi di cereali e di altre macinazioni con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg (attività 28).
  • Stabilimenti ed impianti ove si lavora ero detiene foglia di tabacco con processi di essiccazione con quantitativi globali in ciclo e/o deposito superiore a 5.000 kg (attività 32).
  • Archivi di materiale cartaceo e biblioteche con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg (attività 34).
  • Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, impiegano e/o detengono carte fotografiche, calcografiche, eliografiche, cianografiche, pellicole cinematografiche, radiografiche e fotografiche con materiale in lavorazione ero deposito superiore a 5.000 kg (attività 35).
  • Teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive (attività 41).
  • Laboratori per la realizzazione di attrezzerie e scenografie, compresi i relativi depositi, di superficie complessiva superiore a 2.000 m2 (attività 42).
  • Macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantitativi superiori a l m3 (attività 48) – DM 15/07/2014
  • Impianti di cogenerazione di potenza complessiva superiore a 25 kW (attività 49).
  • Officine per la riparazione di veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie di superficie coperta superiore a 300 m2 (attività 53).
  • Officine per la riparazione di materiale rotabile ferroviario, tranviario e di aeromobili di superficie coperta superiore a 1.000 m2 (attività 53).
  • Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3000 m2 (attività 55) – DM 01/07/2014
  • Autorimesse adibite al ricovero di mezzi utilizzati per il trasporto di materie fissili speciali e di materie radioattive (art. 5 della L. 1860/62, sostituito dall’art. 2 del DPR 1704/65; art. 21 del D.Lgs. 230/95) (attività 59).
  • Attività assoggettate agli articoli 33 e 52 del D.lgs. 230/1995 e s.m.i. (attività 60).
  • Attività di cui agli articoli 36 e 51 del D.lgs. 230/1995 e s.m.i. che comportano pericoli di radiazioni ionizzanti (attività 60).
  • Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre venticinque addetti (attività 64).
  • Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, sia a carattere pubblico che privato, con superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2 (attività 65).
  • Impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero con superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 m2 (attività 65).
  • Strutture turistico ricettive nell’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone (attività 66) – DM 28/02/2014
  • Asili nido con oltre 30 persone presenti (attività 67) – DM 16/04/2014
  • Strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto, strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 m2 (attività 68).
  • Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità (attività 73).
  • Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluriplano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2 (attività 75).
  • Depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1000 m2 (attività 75).
  • Edifici destinati ad uso civile, con altezza antincendio superiore a 24 m (attività 77).
  • Aerostazioni, stazioni ferroviarie, stazioni marittime, con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5000 m2 (attività 78) – DM 17/07/2014
  • Metropolitane in tutto o in parte sotterranee (attività 78).
  • lnterporti con superficie superiore a 20.000 m2 (attività 79) – DM. 18/07/2014
  • Gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 m (attività 80) – Circolare Ministero n.1 del 29/01/2013
  • Gallerie ferroviarie superiori a 2000 m (attività 80).
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Ambiente

Nuova direttiva 2014/52/UE sulla Valutazione dell’Impatto Ambientale

Si segnalano due interessanti documenti elaborati da ISPRA, che analizzano la nuova direttiva che gli Stati membri dovranno recepire entro il 16 maggio 2017.

La nuova direttiva di valutazione dell’impatto ambientale (VIA) che modifica la Direttiva 2011/92/UE, prevede norme sulla tutela della biodiversità, sui cambiamenti climatici e sui rischi di incidenti e calamità. Inoltre, al fine di potenziare l’accesso del pubblico alle informazioni e la trasparenza, le informazioni ambientali concernenti l’attuazione della presente direttiva devono essere tempestivamente disponibili anche in formato elettronico.

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Energia

Piemonte: nuove regole per le concessioni idroelettriche

Dal 1° giugno 2014 in Piemonte sono in vigore importanti novità procedurali sulle concessioni di derivazioni di acqua pubblica, anche ad uso idroelettrico.

Le nuove regole sono contenute nel Dprg 14 marzo 2014 n. 1/R, che è andato a modificare alcuni punti del Dprg 29 luglio 2003 n. 10/R “Regolamento di disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica” e introducono criteri nuovi e in taluni casi più restrittivi, se ne cita ad esempio uno:

Art. 9. (Procedibilità della domanda ed esame preliminare)
1. Qualora, ad un primo esame, l’ufficio riscontri la mancanza di uno o più delle informazioni e dei documenti previsti a pena di improcedibilità nell’Allegato A, il procedimento si conclude con la dichiarazione di improcedibilità della domanda.
2. Qualora la domanda, in base ai criteri di cui all’articolo 18, risulti senz’altro inattuabile o contraria al buon regime delle acque, alla loro qualità o ad altri interessi generali, il procedimento si conclude con l’immediato rigetto della stessa.

A breve sul sito Regionale sarà possibile trovare il testo coordinato della DPRG n.10/R.

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Sicurezza

Versione aggiornata D. Lgs. 81/2008

Pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro la versione aggiornata del Testo Unico della sicurezza.

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Ambiente

Valutazione d’impatto ambientale: entrata in vigore nuova direttiva UE

La nuova direttiva europea sulla valutazione d’impatto ambientale (VIA) entrata in vigore il 15 maggio scorso, oltre ad assicurare una migliore protezione ambientale, semplificherà le regole amministrative già esistenti, in linea con l’orientamento verso una smart regulation della Commissione Europea. 

La nuova normativa, che dovrà essere recepita entro il 2017, inserisce diverse novità, sia con l’ottica della semplificazione sia con l’ottica della maggiore partecipazione e trasparenza.

Con le ultime modifiche l’UE si vuole inoltre concentrare maggiormente l’attenzione sui rischi e le sfide emerse nel corso degli ultimi anni, come efficienza delle risorse, cambiamenti climatici e prevenzione dei disastri.

Su questi punti la Commissione ha predisposto documenti appositi per l’integrazione delle problematiche riguardanti i cambiamenti climatici nella procedure di VIA e VAS:

– <a href="http://ec their explanation.europa.eu/environment/eia/pdf/EIA%20Guidance.pdf” target=”_blank”>Guidance on Integrating Climate Change and Biodiversity into Environmental Impact Assessment

Guidance on Integrating Climate Change and Biodiversity into Strategic Environmental Assessment